Molte cittadine e cittadini non sanno che con i loro premi della cassa malati sono chiamati a finanziare gli aborti. Ma l’aborto non è una malattia. Questa iniziativa chiede perciò lo stralcio del finanziamento dell’aborto dal catalogo delle prestazioni dell’ assicurazione malattie obbligatoria. Ciò è di vantaggio per tutti:
1. Rafforzamento della libertà individuale: nessuno deve essere obbligato, tramite i premi, a cofinanziare gli aborti degli altri. La possibilità di abortire non viene messa in discussione con questa iniziativa.
2. Sgravio dell’assicurazione malattie obbligatoria da una prestazione discutibile: gli aborti non fanno parte delle cure di base della nostra assicurazione malattie.
3. Rafforzamento dei diritti dei genitori: le giovani sotto i 16 anni non possono più, con questa iniziativa, essere spinte a un aborto all’insaputa dei genitori.
4. Inoltre: l’iniziativa contribuisce positivamente alla riduzione dei premi dell’assicurazione malattie obbligatoria.
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